GennyPiermatteo che corre

DIARIO DI ALLENAMENTO E GARE DI UN UOMO CHE AMA CORRERE... "FORTE"

mercoledì 24 maggio 2017

COORDINAZIONE MOTORIA E ABILITA’ MATEMATICHE...

Quello che di seguito riporto è un articolo che ho scritto su un lavoro che ho ideato per i mei alunni della scuola media ed è stato pubblicato, questo mese, sulla rivista di "educazione fisica  scienze motorie e sport"...BUONA LETTURA
 
COORDINAZIONE MOTORIA E ABILITA’ MATEMATICHE

E’ possibile che un esercizio di coordinazione oculo-podalica possa stimolare e migliorare le capacità logico-matematiche?
Gennaro Piermatteo
 
INTRODUZIONE

L’intelligenza motoria è la conseguenza di una lunga evoluzione degli esseri viventi e, rispetto alle altre intelligenze, ha la particolarità di essere l’intelligenza originaria che in qualche modo “contiene” in sé tutte le altre (Piaget).

Come insegnante di educazione fisica nella scuola secondaria di primo grado, ho sperimentato un lavoro di coordinazione con i cerchi colorati che ha come obiettivo il potenziamento delle capacità di coordinazione oculo-segmentaria o oculo-motoria, ovvero la possibilità di mettere in relazione l’aspetto visivo col movimento dei segmenti corporei, quali arti superiori e inferiori.

Il concetto base è il seguente: a uno stimolo visivo (colore del cerchio) è abbinata un’azione motoria singola (legata al movimento dei soli arti inferiori) oppure doppia (movimenti coordinati di arti inferiori e superiori).

MATERIALI E METODI
MATERIALE NECESSARIO: circa 40 cerchi colorati (rossi, verdi, gialli e blu)

LUOGO: palestra, oppure superficie all’aperto con manto omogeneo

TEMPI: sedute da massimo 30’ per almeno 4 lezioni

L’ESERCIZIO: Il circuito che propongo parte da una successione di 15 cerchi colorati fino ad arrivare a 30 cerchi opportunamente posizionati. L’esercizio va eseguito con piccoli saltelli in successione e senza interruzione.

Le indicazioni sono le seguenti:
 
cerchio rosso piede dx;                                    

cerchio giallo piede sx

cerchio verde due piedi uniti 

cerchi blu gambe divaricate

La prima parte del lavoro non prevede l’utilizzo delle braccia coordinate al movimento delle gambe, in quanto molto difficile da eseguire. Dopo almeno tre-quattro lezioni, è inserito anche il movimento delle braccia coordinato a quello delle gambe secondo il seguente schema:

Cerchio rosso: gamba dx e battito delle mani in avanti 

Cerchio giallo: piede sx e battito delle mani indietro                                   

 Cerchio verde: due piedi uniti e mani in testa

Cerchi blu: gambe e braccia divaricate 

Oltre a stimolare la coordinazione oculo-podalica, questo tipo di esercitazione allena le capacità di concentrazione e attenzione al compito, soprattutto nell’esecuzione con i 30 cerchi e con l’utilizzo delle braccia coordinate alle gambe.
Inoltre diventano fondamentali il ritmo e la simultaneità delle azioni, che rendono coordinata l’esecuzione.
Per aumentare la possibilità di esercizio, si possono allestire due percorsi paralleli.
OSSERVAZIONI
La cosa che ho notato in questi anni è la corrispondenza fra l’esecuzione corretta del circuito (senza errori né interruzione del ritmo) e la maggior predisposizione dell’alunno alle attività dell'area logico-matematica. Per valutare una possibile relazione, mi sono confrontato con i docenti di disciplina in merito alle attitudini e ai risultati scolastici dei ragazzi.

Quest’anno ho iniziato questo tipo di lavoro anche in due classi quarte di scuola primaria e ho riscontrato la stessa situazione: gli alunni che riescono sin dalle prime prove ad avere una veloce risposta motoria allo stimolo visivo e una correttezza di esecuzione della prova sono solitamente portatori di buone attitudini logico-matematiche.

La cosa interessante è che, con l’esercizio continuo, anche chi ha molte difficoltà riduce il numero di errori nell’esecuzione; inoltre, ho riscontrato che la velocità è un elemento che migliora molto lentamente per chi non ha attitudini di tipo logico-matematico. L’interrogativo che mi sono posto è questo: se io riuscissi a svolgere in maniera congrua (due-tre volte a settimana) questa tipologia di esercizi, in sedute di circa venti-trenta minuti l’una, sin dalle scuole elementari, potrei contribuire a migliorare negli alunni i prerequisiti indispensabili per maturare delle buone competenze nell’area logico matematica? E’ un caso che, in Italia, con l’avvento dei giochi tecnologici, che occupano il tempo dei bambini sin dalla prima infanzia, e la riduzione drastica dell’esistenza e dell’utilizzo di spazi all’aperto (come i cortili condominiali), le prestazioni matematiche siano calate fortemente, tanto da diventare una priorità fra gli obiettivi di processo in tante scuole italiane? (a tale proposito, si potrebbero consultare molti RAV)

CONCLUSIONI

Considerato l’assunto che la matematica e l’attività motoria hanno in comune l’azione, e dopo aver riflettuto sulla corrispondenza tra l’attitudine a svolgere questa esercitazione e la predisposizione verso le discipline matematiche, ho rilevato, nell’attività con i cerchi colorati, alcune caratteristiche comuni alle due discipline:

L’utilizzo delle tre categorie primitive (non riconducibili ad altre conoscenze) dell’essere umano: spazio, tempo e logica. Questi tre elementi non possono essere appresi verbalmente: essi si formano nell’individuo attraverso la pratica e il vissuto corporeo. La disposizione sempre diversa dei cerchi nei vari circuiti approntati sollecita di continuo la capacità di risoluzione di problematiche; per esempio, una delle varianti è posizionare due cerchi colorati adiacenti che non siano di colore blu, ma rosso e giallo oppure verde giallo o ancora verde e rosso. Questa variante spinge i ragazzi a trovare delle risposte motorie personali e funzionali all’esecuzione del percorso in modo ritmico.

Altri elementi caratterizzanti sono: la durata della proposta; la simultaneità: associazione di movimenti di segmenti corporei diversi; la direzione geometrica: traslazione, rotazione, ritmo; la trasformazione: traslazione, rotazione; la percezione spaziale: disposizione dei cerchi.
SVILUPPI FUTURI
Il prossimo passo potrebbe essere quello di iniziare una sperimentazione con una prima media per valutare la reale efficacia di questo tipo di lavoro per lo sviluppo delle capacità logico-matematiche nell’arco dei 3 anni. Se anche non vi fosse un riscontro positivo nel miglioramento dei risultati scolastici in ambito logico, rimarrebbe, comunque, la validità di un’esperienza di coordinazione motoria complessa e arricchente sul piano neuromotorio.
RINGRAZIAMENTI
Ringrazio la mia collega Maria Rosa Braga, docente di matematica e scienze, per il contributo didattico e la collaborazione alla stesura di questo articolo.

BIBLIOGRAFIA
“Il corpo e la matematica”, Convegno organizzato da Edu moto, Milano, 1-12-2016
“Insegnare con i concetti corpo movimento sport”, Giuseppe Pea e Maria Caccagni, Franco Angeli Editore.